La crisi non è lo sprint, è la distanza di maratona
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Le risposte giuste non esistono! Esistono solo le domande giuste! E ancora esistono le sequenze giuste! La risposta è giusta quando si riferisce a Lei personalmente.
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Le regole non hanno delle eccezioni. Le regole hanno i limiti di applicazione e perdono il proprio vigore e obbligatorietà oltre questi limiti. Nei limiti delle regole le eccezioni non ci sono.
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Tutte le eccezioni vivono solo fuori dai confini delle regole e non possono essere spiegati o interpretati in termini di queste regole
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Lei è libero ad agire come ritiene necessario (legga “giusto”, cioè in conformità ai Suoi concetti di giustezza, realizzata nelle regole alle quali Lei si attiene). Lei è libero ad agire come crede sia giusto. Ma lei è libero solo nei limiti dei propri desideri. Fuori dai limiti dei propri desideri la persona non è libera perché è proprio e solo i limiti dei desideri donano la gioia del loro raggiungimento.
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La libertà non avviene nei limiti delle fantasie di se stessa. Volete la libertà – mettere i limiti. La libertà avviene nei limiti del raggiungimento dell’obbiettivo e solo fino al momento del raggiungimento definitivo. Volete la libertà per qualcuno – costringete e obbligate. Volete del bene a qualcuno - costringete e obbligate, senza il diritto di indulgenza e attenuazione. Fate in modo che il successo sia forzato e con questo regalerete la libertà dalle circostanze, ma tenendo conto del contesto esistente.
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Agite con i dipendenti e clienti così come il dio ha agito personalmente con Lei – costringeteli a vivere, passando dal buono al meglio, senza prendere in considerazione la loro opinione in proposito.
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La crisi arriva dolcemente, ma inevitabilmente!
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Nei limiti della legge esiste la regola, ma non c’è la giustezza.
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La legge è una limitazione, e la libertà non è possibile senza le limitazioni e non è importante se sono le leggi della natura o le leggi della società.
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La prontezza a tutto è la benevolenza a priori è il meglio del possibile.
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Rispettare bisogna dall’inizio, valutare in base al risultato ottenuto nella interazione, trattare rispecchiando e agire in conformità al proprio obbiettivo
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Se non vuoi mangiare – non uccidere
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Chi vuole bene a se stesso, non annienta e non soggioga l’avversario
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Lei non deve niente a nessuno, ma Lei può, se lo riterrà opportuno per se stesso. Lei non deve niente a nessuno per definizione. Così come nessuno Le deve niente. Nessuno Le deve niente, ma con Lei possono collaborare se lo riterranno conveniente e opportuno per loro stessi.
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La legge n. 1: Così com’è adesso, così era previsto. La legge n.2: Oggi è così, ma così non sarà sempre. La legge n.3: Anche così – così non sarà sempre.
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L’avvenimento – è il fatto, il fatto – è la realtà. L’opinione sul fatto, il commento all’avvenimento – anche questo è il fatto, cioè la realtà, ma il commento ha la stessa attinenza all’avvenimento come l’ombra della persona alla persona stessa, tutto dipende dai fonti di luce. Cioè il punto di vista di ogni singola persona dipende dalla sua posizione. L’opinione sull’avvenimento è secondaria verso l’avvenimento stesso, anche se tutti e due sono la manifestazione inconfutabile della realtà.
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La panacea per tutti non esiste, ma c’è la panacea personalmente per Lei
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Non ci sono le domande giuste, ci sono le risposte giuste. Non ci sono le domande vere, ma ci sono le risposte vere. Le domande ci sono giuste e sbagliate. Le risposte ci sono vere e non vere. La risposta giusta è quando riguarda Lei personalmente. La migliore combinazione è la domanda giusta – la risposta vera. Ma la combinazione può essere qualsiasi.
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L’egoismo giusto è quando quello che è per sé riguarda tutti, e l’egoismo sbagliato è quando riguarda tutti, ma non riguarda personalmente e direttamente Lei. Proprio per questo le domande sono eterne, e le risposte particolari. La domanda riguarda tutti e la risposta riguarda solo Lei. “Non bisogna chiedere, per chi suona la campana, la campana suona per te” - Ernest Hemingway
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Le risposte giuste non ci sono, ci sono le Sue risposte alle domande eterne, e loro riguardano Lei personalmente, in questo preciso momento, in questo luogo, in queste circostanze. Le regole riguardano tutti, il particolare riguarda Lei. Se la Sua risposta è sincera e onesta, cioè priva di aspettative e pregiudizi (l’esperienza, basata sulla memoria del dolore e del piacere) – allora la Sua risposta è giusta. La risposta giusta è quando essa riguarda Lei personalmente.
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L’erroneità della risposta completamente dipende dalla quantità dei pregiudizi e aspettative.
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La strada verso i soldi è cosparsa delle cognizioni, e la strada verso il sapere passa attraverso i sacrifici economici. Lei, personalmente, che cosa Le serve? Se le cognizioni, allora Lei è noioso e mediocre. Allora il risultato Lei non lo vedrà. La stessa cosa è nei riguardi dei dipendenti. Se ai Suoi pretendenti al lavoro nella società servono le cognizioni, allora, le persone di questo tipo non dovrebbero interessarLa in qualità dei dipendenti. Loro acquisiranno le conoscenze, acquisiranno l’esperienza, ma non Le porteranno i soldi. Se i Suoi clienti hanno bisogno delle cognizioni, non La dovrebbero interessare in qualità dei clienti, perché quello che è interessato nelle cognizioni è raramente solvibile al livello accettabile.
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La strada verso i soldi è cosparsa con delle cognizioni, e la strada verso le cognizioni passa attraverso i sacrifici economici. Si, questo è quasi la verità assoluta. I businessman- milionari non si occupano delle cognizioni, loro guadagnano soldi e basta. La strada verso i soldi è cosparsa delle cognizioni, la strada verso le cognizioni è priva dei soldi. Qual’è la Sua scelta?
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Inizialmente cambiare la situazione, poi cambieranno i rapporti e il rapporto, e non al contrario
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Lei metterà un sacco di forza, impiegherà il massimo delle risorse e utilizzerà tutto il tempo assegnato, ma i rapporti formati non cambierà. Ma se Lei cambierà la situazione almeno un po’, i rapporti cambieranno automaticamente.
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La situazione cambia solo con il risultato. Il successo dissiperà tutti i dubbi. La Sua mente ha paura dell’incertezza, ma il futuro brama i Suoi risultati nel presente.
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Il Suo successo è il risultato, che nessuno potrà ignorare.
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Non c’è nessun obbligo difeso coll’immunità della parola data – importante è sopravvivere e preservare se stesso. Collaborare non significa sacrificarsi e sacrificare i propri interessi per chiunque. Sopravvivere significa essere utile.
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La domanda principale: Quando iniziare? La risposta è unica: Adesso. Dove? Qui. Da cosa iniziare? Dal riassetto. E il resto? E il resto è di mattina del giorno dopo.
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Imparare si può solo facendo, e ottenere il risultato si può solo facendo in modo cosciente, tenacemente, coerentemente e verso uno scopo.
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“Il pedone sorpasserà il cavaliere se sa dove andare”. Il vantaggio principale del pedone non è nella potenza, né nella velocità, né nella tenuta di strada, ma in quello che lui non fa dei movimenti inutili ed è immancabilmente coerente
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Ostilità e odio solitamente iniziano dall’entusiasmo e ammirazione
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Guadagnare i soldi per dimostrare un qualcosa a qualcuno – è la strada all’inferno. E tanto più la strada all’inferno se Lei con i propri risultati vuole dimostrare qualcosa a se stesso.
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Il motivo – è il colpevole e questo è la posizione della punizione del responsabile per il crollo delle Sue aspettative e speranze personali, per quello che tutto va a Suo discapito. La fonte è il luogo e il vettore del lancio del trend e quindi, collaborando con le tendenze in sviluppo, si può utilizzarli al Suo vantaggio. Cerchi la fonte, non cercare i motivi.
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Ognuno è per sé, ma insieme è meglio
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La solitudine pubblica, laboriosità maniacale nel settore della predisposizione naturale, specializzazione nel settore della competenza chiave, la focalizzazione paranoide, la precisione e coerenza da autismo, la disciplina della misura nel necessario e sufficiente, niente di superfluo, ascetismo cosciente della ricchezza. La forma di manifestazione: collaborare è più conveniente.
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La società non viene strutturata dalle tecnologie, le tecnologie solo danno delle possibilità.
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La società viene strutturata dalla coscienza, dall’intenzione cosciente e spontanea. Se rispettare le leggi è più sicuro, le rispetteranno. Se ottemperare al sistema è pericoloso, non le ottempereranno anche se sarà il più repressivo o allettante
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Niente da fare – è la realtà
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Chi vuole morire di fame - che cerchi la giustezza, chi vuole vivere come persona - che lavori sodo, ma con la testa e col piacere (allora e riposare non si avrà voglia perché non si stancherà e sarà interessante e affascinante)
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La varietà e con tutto ciò la sufficienza necessaria – è la condizione obbligatoria della stabilità e sicurezza dei sistemi di ogni livello.
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Il sistema più spesso muore non perché si rovina, ma perché s’indebolisce, cioè cala la sua soglia di resistenza (immunità)
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Ogni onda di crisi come il tutto sulla terra batte la strada più facile – cioè va lungo la strada delle malattie croniche del Suo paese, della Sua società, di Lei personalmente
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La regola recita: costa di meno prepararsi, che reagire
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Il Dio aiuta a quello chi aiuta se stesso. Il Dio ama quello chi vuole bene a se stesso, ma non chi compiange e asseconda se stesso in forma di indulgenza nel rispetto del regime, disciplina, ordinamento e di inadempienza del rigore nell’osservanza delle sequenze tecnologiche. Il Dio ha cura di quello che ha cura di sé.
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Molteplicità sempre rovina. Univocità salva, rende efficiente, ricco e pieno di successo e dona la felicità dell’essere.
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Bisogna fiutare il vento, pensare e fare, poi fare, pensare e di nuovo fiutare il vento. E per quanto temo? Finché è in vita
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Le perdite si può evitare, limitandosi e con ciò rendendo se stesso libero dalle circostanze
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Le perdite ci saranno, ma le si può evitare. E se si può, allora bisogna. Non ci sono i motivi per soffrire – bisogna lavorare in modo finalizzato e ragionevole.
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Salire è più facile che scendere
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Il successo ha il cognome (desiderio – obbiettivo – intenzione – attività – risultato), e l’insuccesso ha un gran numero dei motivi e una fonte.
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È premuroso come la mamma ed è inesorabilmente esigente come un istitutore, allenatore che forma i campioni olimpionici
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Bisogna prepararsi e mirare costantemente al meglio del possibile e al perfetto dall’impossibile e allora i risultati non La deluderanno
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L’elité in genere non si spodesta, la detronizzano.
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Vince solo quello che stabilisce e cambia le regole. Volete vincere – giocate solo secondo le vostre regole, createle e cambiatele, gestitele così come vi è comodo, ogni volta correggendole per sé. Questo è giusto.
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Non si può credere nel futuro, per esso si può solo lavorare, contando sull’esistente e permettendosi qualcosa solo dal realmente raggiunto (guadagnato)
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Non vale vivere in credito, basandosi sull’incasso potenziale dei periodi futuri
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La sostanza della zona di confine consiste in quello che certi leggi cessano di funzionare e altri solo entrano in vigore
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Serve l’acqua – osservate il comportamento dell’acqua.
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Serve la terraferma – osservate il comportamento della terraferma.
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Ma la linea costiera parla solo della tendenza di alta e bassa marea
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In modo obbligatorio separate quello chi raccoglie i dati da quello chi li estrapola formulando l’ipotesi e verificando la previsione. E la stessa cosa anche dopo, bisogna separare quello che prende le decisioni in base alla previsione da quello che fa le previsioni e avanti lungo la catena, quello che decide da quello che programma, e quello che programma da quello che realizza.
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Ricordiamo ancora una volta – questo non è un testo teatrale Suo e nostro. Noi solamente vi partecipiamo, e poi è la cura di ognuno decidere autonomamente in quanto lui potrà, capace, vuole e sarà
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L’oro non salverà il mondo, ma lo conserverà
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I tempi che arrivano – sono i tempi della necessità opportuna e della sufficienza ragionevole
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L’intelletto è quasi sempre disonesto, e la coscienza è quasi sempre folle
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Se il giudice ostacolerà continuamente - la competizione non avverrà
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Non ha senso salvare i settori, c’è il senso nel salvare le aziende. E non ha senso salvare le aziende, c’è il senso nel salvare gli imprenditori che creano e sviluppano queste e tali aziende.
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Se questo è successo a Lei – questo riguarda solo Lei
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La pigrizia grida dell’ingiustizia e della disuguaglianza delle possibilità, quando qualcun’altro ha conseguito i risultati e successo
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Tutto quello che Lei non potrà salvare – che vada come va. Non s’intrometta. Sopravviverà da solo? – Tanto di cappello. Non sopravviverà? Se lo merita. Allora era abiotico. Chi ha bisogno si adatta, e chi non può allora non ne aveva tanto bisogno: vorrà bere – s’inchina, e se non s’inchina, che muoia dalla disidratazione, uno snob orgoglioso (legga: è rigido ed è ottuso – e questo è la particolarità caratteristica del comportamento)
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Non può aiutare? Non si’immischi. Lascia che si preoccupi da solo.
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C’è tanto riposo nella solitudine, il quale aumenta di scatto la velocità di riflessione e quindi, la correzione del comportamento portante al risultato più alto.
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Chi sente il dolore, non percepisce già l’ambiente circostante in modo adeguato. Il dolore accentua e particolareggia il tutto.
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Mettendo nella situazione disperata: o la morte, o lo sviluppo attraverso l’efficienza della produzione (lo sfondamento tecnologico più un brusco abbassamento del costo di produzione)
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Il pastore (legga lo stato) non ha il tempo di capire quale pecora è in tristezza e quale è in gioia, il gregge deve muoversi nella zona di maggiore sicurezza e della presenza delle risorse accessibili. Qualcuno tirare dietro a sé con un appello, e qualcuno frustare spronando da dietro
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Lo stato riguarda tutti, la Patria riguarda ognuno. La popolazione riguarda tutti, e la sincerità riguarda ognuno. La religione riguarda tutti, e la credenza riguarda ognuno. Il morale riguarda tutti, e la spiritualità riguarda ognuno. Noi tutti insieme è il gregge, ma ognuno separatamente è il dio. Più di uno è il gregge. Uno = dio. Meno di uno è la fonte (Luce, Verità....)
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Non si può punire le persone per l’incoscienza
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I soldi stampa solo lo stato, e perciò nei tempi torbidi i soldi ha solo esso.
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Non vale la pena iniziare il processo di trasformazione, non avviando anticipatamente gli algoritmi di ripristino dopo la trasformazione e gli algoritmi di profilassi e assistenza del sistema nuovo che si ottiene.
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Il senso non è nella inammissibilità del dolore o nell’applicazione dell’anestesia, ma in quello di aver meno impicci e turbamenti
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La giusta direzione del vettore di applicazione delle forze e la produttività (volume delle vendite in una unità di tempo) – sono due parametri garantenti il futuro di ogni società nei tempi torbidi e nei tempi futuri, nei tempi di nuovo ordine economico
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Questi debiti bisogna perdonare. Sono morti. Sono della vita che non c’è più
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Il nuovo inizia sempre dalla morte del vecchio, e nello stesso tempo il nuovo è separato dal vecchio con una fase obbligatoria di ristabilimento dell’ordine sul posto liberato.
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Il lavoro bisogna stimare, amare e tenere al posto di lavoro a tutti i costi dando ogni giorno il risultato più grande del risultato dei Suoi colleghi di lavoro. O Lei si accorda con il cliente dell’ordine e ottiene 100% di pagamento anticipato oggi, o già domani i dirigenti non si accorderanno personalmente con Lei. O Lei o a Lei
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Il garante principale per il mutuatario sul paesaggio nuovo sorgente del mercato sarà il flusso stabile del denaro (cash-flow), generato dai suoi clienti. La richiesta dei clienti è l’unico e irripetibile attivo, per sempre, senza fallo, il più sicuro e il più attuale. La richiesta è la manifestazione secondaria della professionalità. La manifestazione primaria della professionalità è l’efficienza stabile in ogni evento interno ed esterno.
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Non bisogna mai immischiarsi nei flussi naturali di purificazione
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L’uomo, che sta provando un dolore o l’euforia – per un certo tempo non è in grado a percepire la realtà in modo adeguato.
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La velocità e la precisione sono due criteri dell’era che sta nascendo. La qualità dei tempi futuri sarà determinata con la velocità e precisione e come la derivata sorgeranno l’efficienza, economicità, semplicità, sicurezza e comodità.
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La velocità (concentrazione e mobilizzazione) e la precisione (finalizzazione e focalizzazione)
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Il fatto sta che non tutti hanno la strada comune con i soldi, non tutti possono essere intelligenti, cioè ricchi, ma essere un’altruista intenzionale (respingere i soldi da sé) è ancora più stupido, che la ricchezza voluta come un unico scopo della vita.
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La spiritualità è il servigio alla sua predestinazione, e i soldi è il criterio della giustezza, cioè del livello di professionalità e della devozione, del servigio alla sua predestinazione principale della vita.
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La professionalità è il ponte collegante Lei con la società, lungo il quale passano i volumi necessari dei soldi. Proprio su questo ponte i clienti apportano nella Sua vita i volumi necessari dei soldi.
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Provveda, per favore, alla capacità di transito di questo ponte, alla qualità e comodità per i clienti. E allora il futuro Le desterà gioia
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È pieno di gente coll’animo pulito sia tra i poveri che tra i ricchi. È pieno dei peccatori sia tra i ricchi che tra i poveri. Ma tra i ricchi gli intelligenti sono tutti, e tra i poveri gli intelligenti non ci sono. Un povero intelligente, non rimane povero a lungo, perché l’intelligenza lo fa ricco. Ogni tanto basta un anno dal momento del rinsavire al momento del fissaggio del primo risultato. Gli intelligenti sono sempre ricchi e i poveri non sono gli intelligenti
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Una qualsiasi proprietà separata non descrive e non caratterizza il sistema per intero
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Capendo i principi generali, l’adulto non presta attenzione alle particolarità. E perciò arriva al risultato più velocemente, ma si smuove e prende la velocità molto più lentamente
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L’estasi è così deleteria come è apatia. E sia una che l’altra è deleteria con la sua premeditazione apportata liberamente. La premeditazione dentro l’estasi e dentro l’apatia porta ugualmente all’autodistruzione e per questo tale intenzione è deleteria.
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Lavorare tanto è male. Lavorare velocemente e con i risultati è bene. Velocemente e preciso.
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Appena Lei smette di dare ai clienti il risultato, loro Le voltano le spalle, ed è giusto, perché loro pagano i soldi, e i meriti vecchi, sono come il successo impagliato, sono idonei solo per essere attaccati al muro del Suo ufficio
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Si può spartire i compiti, semplificare la difficoltà esistente algoritmizzando la tecnologia dell’esecuzione, ma non si può scendere alla connivenza nella qualità, precisione e velocità
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Dal punto di vista della vita- questi devono essere gli strumenti molto sicuri ed universali, e dal punto di vista della professionalità – devono essere gli strumenti molto speciali ed unici. E in questo è la loro differenza fondamentale e sostanziale. Dal punto di vista della vita: la sicurezza, la semplicità, universalità, e dal punto di vista della professionalità: unicità, la precisione estrema e produttività. Una piccola conclusione: allora, nella parte dell’intero: universalità, semplicità, accessibilità, praticità e sicurezza. E nella parte del particolare: unicità, complicatezza, qualità irraggiungibile, capacità massima ed anche oltre ogni limite di dare il risultato
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Spieghiamo sul Suo esempio personale. Dal punto di vista della vita è importante avere il talento (legga: laboriosità, gradualismo, coerenza e insistenza), e dal punto di vista del successo è importante la genialità e intuito (legga: efficienza e capacità di dare il risultato). La lega del talento con la genialità (laboriosità massima nella leggerezza e semplicità di ottenimento del risultato), questo è proprio “fare quello che viene più semplice, ma farlo con fanatismo e fino a sfiancarsi”. Interpretiamo: Bisogna fare quello che porta il piacere, ma farlo fino al momento della perdita dell’utilità. Se Lei ha iniziato a fare quello che è utile, allora bisogna farlo solo fino al momento della perdita del piacere. Quello che non porta l’utilità, non porterà il piacere, vale anche il contrario, quello che non porta il piacere, non porterà neanche l’utilità. Il limite dell’utilità è il piacere. Il limite del piacere è l’utilità.
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La concentrazione del mazzo delle proprietà più necessari utili per la sopravvivenza sono: la semplicità di utilizzazione, modestia e il principale è l’autonomia e sicurezza.
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Il complicato bisogna farlo diventare comodo, e il semplice farlo diventare piacevole.
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L’ego è avido senza misura, ed anche nel caso di ascetismo, proprio l’ego dalla sua avidità di tutto, compreso anche l’ascetismo, La porterà in questo fino al disprezzo dei soldi
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La strada del trionfo della ragione: la professionalità, capacità di dare il risultato, la ricchezza, il successo
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La professionalità è la proiezione diretta del grado di rispetto.
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Nella vita consueta va il processo della distribuzione a caso battendo la strada più facile. Il fabbisogno cerca la breccia per la propria realizzazione. E prima o poi la trova senz’altro.
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Se Lei non è contento, significa che Lei ha ragione. Questo riguarda la Sua severità verso di loro. E se sono soddisfatti di Lei, significa che Lei ha ragione. Questo riguarda la Sua professionalità.
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La severità sempre porta al vantaggio, e alla soddisfazione sempre porta il piacere. Li combini, li alterni, e il futuro Le regalerà un mare delle possibilità. Limiti il vantaggio con il piacere, e il piacere limiti con il vantaggio e tutto nella Sua vita sarà così come è predestinato nello scenario più ottimistico per la Sua genialità e i Suoi talenti.
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E che ci vuoi fare? C’est la vie ...
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La natura non punisce mai (per essa non c’è il concetto della giustezza), essa insegna, perché si attiene alla convenienza e ottempera alla legge che porta l’equilibrio nei processi organizzati in modo ciclico, cioè elimina i punti delle estremità nelle deviazioni limite nei processi ciclici di trasformazione di tutto il regno organico e inorganico, cioè nei processi dei passaggi di fase.
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Tutto quello che complica il movimento verso l’efficienza deve essere eliminato o sarà spezzato e spazzato dalla strada di convenienza e necessità
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Il guerriero muore coll’arma nelle mani, il poeta con le poesie sulle labbra, il compositore - alla creazione della musica, artista sul palcoscenico, e l’investitore - nella preoccupazione dei suoi attivi. Ed è giusto. Bisogna lavorare fino alla morte. Fino al momento quando lo permette la ragione, il corpo e finché c’è il gusto per la vita. Bisogna lavorare finché vivo. Il criterio: Se Lei non ha voglia di lavorare, significa che Lei si occupa delle cose sbagliate. E se finalmente L’ha raggiunto la felicità tenace, e Lei lavora, ma non perché Lei lo vuole, a perché non può non farlo, questo è più forte di Lei, questo è più grande di Lei, non può proprio resistere a questo, allora, beh..., Lei è fortunato. Benvenuto alle galere. Questo è come respirare, Lei non può non farlo.
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E i motivi di quel che è accaduto sono tanti, ma la fonte è una sola. Quella fonte, di dove è originario Lei, io, tutte le persone della terra e tutto il mondo. E la colpa di tutto questo ha il dio , se ha permesso a tutto questo di accadere proprio con Lei.
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Niente, che è interessante, solo quello che è utile. Però, a dir la verità, ogni tanto l’interesse proprio risponde di quello che per il momento ancora non è utile evidentemente
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Dalle onde di crisi non ci si libera gratuitamente, bisognerà pagare con il denaro, tempo, lavoro
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Meglio lavorare meno, che perdere di più
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Non c’è il senso di perdonare gli stupidi – bisogna istruirli, istruire con il dolore e sacrifici e solo nel caso se questo Le conviene, perché spendere del tempo per loro non ha nessun senso e non conviene
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La vita non è una brutta copia, e i clienti non è un simulatore. La vita non è una brutta copia, il tempo per riscrivere non è previsto. L’uomo è una creatura sbagliata per definizione. Non ci sono le persone infallibili, però quelli che non provano e non aspirano a fare, invidiose e pigre sono tante. È perdonato chi perdona. È perdonato chi perdona se stesso. È perdonato chi perdona se stesso da solo. Proprio da questo inizia la salita. Se Lei si perdona il suo successo e la sua ricchezza, allora anche gli altri, seguendo il Suo esempio Le perdoneranno la Sua grandezza, la Sua importanza, la Sua capacità di avere i risultati e il Suo successo. Tutto inizia da sé stessi
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Essere liberi è limitare se stessi con la norma e assumere la responsabilità della propria vita e delle proprie azioni e dei loro risultati, non avendo paura degli errori e delle riprovazioni
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Lei non può peccare solamente perché Lei non sa tutto
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La sete dei desideri insaziati costringe a sbagliare, ma senza le prove ed errori non ci sono i successi
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Rivelazione separatamente della comunanza e separatamente delle differenze, cioè della generalizzazione prima della comparizione delle regole, rivelazione delle eccezioni contraddittorie e confermanti
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Sei caduto? Alzati. Sei caduto di nuovo? Alzati di nuovo. Per quanto tempo? Finché vivo. Il resto non ti riguarda.
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Se ha provato e non è riuscito – non fa niente. Proveremo ancora, ancora e ancora. Finché ci si riuscirà, finché s’inizierà a riuscire. Penseremo, rifletteremo, cambieremo gli approcci e proveremo di nuovo. Finché non otterremo il risultato. Un risultato persistente, stabile, moltiplicato.
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Il gregge dei montoni non è nella prigionia, questo è semplicemente una forma di essere. Li conducono al pascolo, e i montoni lo vogliono. Con la sua dipendenza loro pagano la propria sicurezza. Lei, per favore, deve determinarsi: è un leone o è un montone. E deve agire in conformità a quella risposta che ha dato a questa domanda.
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O il successo o nello stallaggio. O il successo (cioè la fatica da galera) nel settore della propria maggiore predisposizione, o La comanderanno sempre a bacchetta. Con Lei o collaborano o La possiedono e La comandano. Qual’è la Sua scelta?
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Imbrogliare si può solo se stessi.
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Finché Lei sente il dolore – Lei è vivo. Finché Lei sente il piacere – per Lei non è lo stesso
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Le leggi della natura sono organizzati così che il mondo non ricorda il passato – è sorprendente, ma è così. Informazione è conservata di tutti e di tutto. Però. Però il mondo non ricorda il passato, se non glielo ricordano con la ripetizione degli errori. Conclusione: la causazione si può interrompere, e questo è già una chance. La Sua chance. Dal circolo vizioso si può uscire. Da questo si può sprigionarsi. E tanti si sono riusciti. Allora lo potrà fare anche Lei – certamente se lo vorrà.
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Non raggiungere il risultato questo è il problema. Il resto è superabile
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Stupido è solo quello chi non corregge gli errori, e stupido due volte quello chi non cerca di raggiungere
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Così fa anche la natura: essa sacrifica una parte della popolazione, ma salva le competenze chiave che le servono incluse negli individui sopravvissuti
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